Come si calcola il Rifasamento
di un Trasformatore

Rifasamento delle
Saldatrici Elettriche



La potenza reattiva di un trasformatore, in rapporto alla sua potenza nominale, è molto inferiore a quella di un motore asincrono, perché l'induttanza di un trasformatore è elevata a causa del circuito magnetico senza traferro.

I condensatori hanno lo scopo di rifasare la corrente magnetizzante del trasformatore che serve a creare il campo magnetico necessario per il suo funzionamento. In genere, poiché il condensatore deve compensare unicamente la corrente a vuoto, fortemente svattata, si dovrà utilizzare un condensatore con una corrente pari al 90% della corrente a vuoto del trasformatore.
Se questo dato non fosse disponibile si potrà rifasare correttamente con un condensatore di potenza pari al 3÷5% della potenza apparente del trasformatore.

Le apparecchiature della serie RFT sono state espressamente realizzate per questa specifica applicazione.

Le saldatrici statiche sono costituite da un trasformatore a forte dispersione di flusso, il cui Fattore di Potenza ha un valore fortemente variabile, generalmente tra Cosφ 0,25 e Cosφ 0,50.

Valori così bassi sono da ricondursi alla forte reattanza dei bracci portaelettrodi ed alla distorsione della forma d'onda.

Il primario del Trasformatore rimane poi sotto tensione continuamente ed il carico è fortemente variabile: per questa ragione ci si trova in presenza di un trasformatore che generalmente lavora a vuoto o a basso carico, con conseguente fattore di potenza molto basso.

Un notevole miglioramento delle condizioni di lavoro di queste macchine si consegue con l'installazione di un condensatore di rifasamento, la cui potenza sarà corrispondente al 30÷40% della potenza apparente della saldatrice.