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Bisogna considerare che , in un contattore, l’impatto del magnete avviene con energia molto elevata, soprattutto per la variazione dell’induttanza del circuito magnetico nelle fasi di avvicinamento dei nuclei.
Valutando anche la variabilità della tensione di rete nelle molteplici tipologie di installazione e la casualità del comando dovuto all’Istante di tensione, si può affermare che i parametri di lavoro dei contatti sono continuamente variabili e questo determina i limiti tipici dei contattori elettromeccanici.
Nel comando di Batterie di Condensatori questi limiti sono oltremodo amplificati perché, se si innesca un arco tra i contatti, a causa di ripetuti rimbalzi, si ripristina temporaneamente la connessione del condensatore con la rete che, combinandosi con i fenomeni oscillanti della Linea, può dare luogo a sovratensioni di valore sempre più elevato, costituendo un grave pericolo per l’intera apparecchiatura di rifasamento.
Le ripetute sovracorrenti di inserzione possono provocare nei condensatori sollecitazioni termiche sul contatto armature/testate tali da comportarne, anche in breve tempo, la messa fuori servizio: in tali condensatori si riscontra un forte aumento del fattore di dissipazione (tg d) o il distacco parziale o totale delle testate.
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Inserzione di un condensatore e relative Sovracorrenti causate dai rimbalzi in un normale contattore
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